"SICUREZZA NEI LAVORI EDILI"

Oggigiorno realizzare anche piccoli lavori in casa è diventato rischioso. Il proprietario di casa che li commissiona o l’artigiano che li esegue sono sottoposti a rischi specifici per la salute e per il portafogli.

L’evoluzione delle vecchie normative D.lgs 494/96 e Dlgs 626/94 con le successive modifiche e nuovi testi di legge, hanno portato all’elaborazione di un nuovo testo unico sulla sicurezza D.lgs 81/2008 già modificato ulteriormente, che disciplina le aziende in generale per quanto attiene a requisiti di sicurezza e soprattutto anche i cantieri edili, piccoli o grandi che siano.

La commissione di un semplice lavoro di imbiancatura ad un artigiano risulta pertanto soggetto a questa disciplina, così come i lavori di manutenzione e ristrutturazione, lavori quindi di tipo edile o impiantistici.

Il Dlgs 81/2008 infatti, all’art. 89 individua alcune figure attrici di un intervento edilizio e gli attribuisce responsabilità ed obblighi, rendendoli così passibili di sanzioni per le eventuali inottemperanze.

Tra le figure di maggiore rilievo è identificato “il committente”, ovvero, il soggetto per conto del quale viene realizzata l’opera; questo “incarico” viene normalmente svolto dal proprietario di casa o rappresentante legale di una persona giuridica (es: amministratore di condominio). Il committente, in sostanza, è quella persona che ha potere decisionale e di spesa. Il committente, ai sensi degli art. 90 e 93 del citato decreto, è obbligato a verificare l’idoneità tecnico professionale del lavoratore o dell’impresa cui affida l’opera. Se il sig. Rossi affida un lavoro di imbiancatura ad un artigiano, il sig. Rossi deve verificare che questi sia in regola con tutti gli adempimenti previsti dalle vigenti normative del settore, sia quelle afferenti agli obblighi previdenziali, sia quelle relative alla sicurezza.  Il sig. Rossi dovrà quindi verificare che l’artigiano sia regolarmente iscritto alla Camera di Commercio, che sia in possesso della regolarità contributiva, che utilizzi attrezzature conformi e dotate di dichiarazione di conformità, che possieda i necessari attestati di corsi di formazione per il lavoro da svolgere, ecc….., ecc…. praticamente una verifica discretamente complicata anche per gli esperti del settore (figuriamoci per una persona estranea a questi argomenti).

Il committente, inoltre, qualora ricorrano i casi, deve nominare il famoso “coordinatore per la sicurezza” (altra figura professionale individuata dalla normativa sulla sicurezza) il quale, a  sua volta, ai sensi degli art. 91 e 92, ha svariati obblighi tra cui quello di coordinamento delle lavorazioni e delle fasi del cantiere, per l’eliminazione o riduzione dei rischi e prevenzione degli infortuni.

Poiché la figura del committente richiede una conoscenza stretta della norma e può essere perseguibile e sanzionata per eventuali mancati adempimenti, in caso di preferenza, la normativa  permette di nominare un sostituto del committente, ovvero il “responsabile dei lavori”.

Altre due figure individuate sono quella del “lavoratore autonomo”, ovvero un artigiano (ditta individuale) che esegue lavori in piena autonomia direttamente al cliente e quella dell’“impresa” (una ditta con dipendenti o società) con capacità lavorativa maggiore e più organizzata

La parte più interessante del decreto 81 è senza dubbio il Capo III che riguarda le sanzioni.

All’art. 157 si sanziona il committente o il responsabile dei lavori per importi da 1.200€ a 10.000€ oltre l’arresto da tre a sei mesi per le violazioni agli articoli 90 e 101

Anche per le altre figure sono previste sanzioni pesanti.

In sostanza, nel contesto di un cantiere edile (comprendendo nella casistica anche il lavoretto di imbiancatura), ogni figura ha una propria responsabilità e per ogni responsabilità ci sono conseguenze.

Rivolgersi ad un consulente per ricevere le giuste indicazioni è la prima cosa importante da fare, proprio per prevenire spiacevoli situazioni e sorprese

SPESSO LA PAURA DI DOVER CORRISPONDERE ONORARI SCOMODI PORTA A SORPRESE DELETERIE

 

UNO SCENARIO TRAGICO

Il sig. Rossi ha affidato il lavoro di imbiancatura di una stanza della propria abitazione ad un amico, il quale, a “scappatempo” esegue lavoretti per arrotondare a fine mese.

L’amico del sig. Rossi, ha infatti accettato di eseguire questo lavoretto ad un prezzo modesto, organizzandosi con un collaboratore (per fare prima).

Lo scenario così venutosi a creare ha identificato il sig. Rossi come committente dell’opera, i due lavoratori come due artigiani indipendenti. Pertanto il sig. Rossi ha rischiato di essere sanzionato per non aver verificato l’idoneità tecnico professionale dell’amico che “senza essere assicurato e regolare” ha eseguito il lavoro. L’amico del sig. Rossi ha rischiato di essere qualificato come datore di lavoro del proprio collaboratore con conseguente rischio dell’obbligo di assunzione e sanzioni sgradevoli. Inoltre, quali prodotti saranno stati utilizzati per fare il lavoro? Quali procedimenti saranno stati adottati? Quanto durerà il lavoro eseguito?

Il sig. Rossi poteva rivolgersi ad un tecnico di fiducia per acquisire le informazioni più importanti che gli avrebbero risparmiato rischi inutili. Il tecnico avrebbe potuto indicargli i riferimenti di imbianchini di fiducia in regola con le normative.